LE CASSE SCOPERTE IN BNL

Ormai da mesi l’operatività di cassa nelle agenzie di zona continua ad evidenziare crescenti affanni e difficoltà che ricadono sempre più sui pochi addetti. La banca cerca da tempo di ridurre il più possibile detta operatività ma il flusso di lavoro verso le casse continua, al di là di quanto preventivato, perché evidentemente gli altri canali di accesso non sono ancora sufficienti a gestire tutte le esigenze dei clienti.

Conseguenza è il maggiore disagio della clientela e lo stress continuo dei pochi colleghi costretti a gestire continue emergenze.

Il fenomeno è diffuso e comune ma è più evidente negli sportelli dove l’operatività è più sostenuta come ad esempio l’agenzia di Bari Sede.

Nei giorni scorsi le OOSS in via informale hanno sollevato il caso presso i responsabili locali al fine di trovare una possibile soluzione. In questa sede, ad esempio, l’organico previsto è di 4 consulenti daily banking ma uno è in malattia lungo periodo mentre un secondo è soggetto fragile e quindi esonerato dalla frequentazione dei luoghi di lavoro. La collega con contratto a termine che negli ultimi 12 mesi ha fattivamente collaborato alla gestione della cassa non ha visto rinnovato il suo rapporto di lavoro.

Di fronte a questa situazione la risposta della direzione è stata che i 2 cassieri attualmente in servizio sono sufficienti per la gestione della cassa in quanto il lavoro amministrativo proprio del retro-cassa ormai è scemato. Ebbene questa risposta per noi, non solo parte sindacale, ma anche per i lavoratori e non ultimo per la clientela non è assolutamente accettabile.

La dimostrazione sta nel continuo dissenso manifestato dalla clientela, che ricordiamo non è solo quella della sede ma anche quella delle altre agenzie, come se non bastassero gli oltre 6000 rapporti attivi presenti in agenzia, che si rivolgono non solo ai 2 colleghi presenti in cassa ma anche ai gestori costretti ad affrontare questo continuo disagio.

Liquidare il problema affermando che il lavoro del retro-cassa è ormai inesistente non corrisponde assolutamente alla realtà anche perché delle incombenze quotidiane quali:

  • lavorazione certificati di conformità auto
  • lavorazione effetti cambiari
  • visite cassette di sicurezza
  • effettuazione operazioni di operatività interna proveniente da vari uffici (Corporate, Private, PA)
  • risoluzione problematiche attinenti non solo la clientela per quanto riguarda operatività atm ma anche quella interna a seguito inceppamenti casse;

non se ne occupa certamente la direzione.

Il risultato è clientela insoddisfatta, collega che ha la “sfortuna di presidiare la cassa” che non riesce neanche ad andare in bagno, figurarsi a fare una pausa caffè; l’altro collega “fortunato” invece deve interrompere il proprio lavoro per aprire e chiudere la cassa all’occorrenza. Senza dimenticare che 2 mattine a settimana occorre presidiare anche lo sportello c/o la Regione Carabinieri. E’ evidente in questa agenzia un disequilibrio verso altri sportelli che pure soffrono di queste situazioni ma che hanno lo stesso numero di addetti effettivi con numeri ed incombenze minori.

Ci chiediamo quindi perché mandare via una collega già formata che avrebbe potuto continuare a fornire il suo prezioso contributo, nell’attesa dello stagionale di turno che ci auguriamo non abbia necessità di essere istruito. Ci chiediamo anche se in Direzione Generale, Relazioni Industriali e Risorse Umane, siano a conoscenza di quanto accade in loco e se tutto ciò possa continuare ad essere tollerato. Ci auguriamo che questa situazione cambi repentinamente senza dover attendere i nuovi layout o il giorno in cui le casse non saranno più presenti perché fino ad allora forse anche i colleghi avranno trovato “la pace dei sensi”!

Bari, 23/5/2022 le RRSSAA di Bari

Fabi – First – Fisac – Uilca – Unisin

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