L’ESAME DI COSCIENZA DEL BANCARIO

Si narra, tra i corridoi del palazzo di Tiburtina, di alcune call in cui una prima linea della banca invita – o meglio esorta – i colleghi ad un fantomatico esame di coscienza a fine giornata lavorativa. Il pensiero viene così sintetizzato: il dipendente BNL, a fine giornata, può dire di aver prodotto più di quello che la Banca lo ha remunerato? La prima considerazione che viene spontanea fare è anche paradossale: se ciò avvenisse allora vorrebbe dire che la Banca non remunera abbastanza i dipendenti. Però quel senso di colpa che si cerca di instillare come dovrebbe essere espiato? I ceci sotto le ginocchia o la crocifissione in sala mensa come da cinematografica memoria? Forse chi dovrebbe fare questo esame di coscienza sono proprio le stesse persone che lo usano come leva motivazionale, riflettendo per esempio sulle decine e decine di colleghi che lasciano la banca – tra questi anche i cosiddetti talenti. Auspichiamo un attento esame di coscienza anche e soprattutto su questo fenomeno e cerchiamo di contribuire: – Forse non ci sono percorsi di carriera chiari? – Forse non c’è abbastanza attenzione alla persona? – Forse le pressioni – che si avvertono in Direzione quanto in Rete – sono diventate esasperanti (per non parlare dei carichi di lavoro)? Chiediamo quindi alle prime linee di domandarsi a fine giornata se quello che hanno fatto loro per l’azienda vale di più di quello che l’azienda gli corrisponde ogni giorno, bonus compresi. Come Organizzazioni Sindacali non ne abbiamo bisogno perché sappiamo benissimo che il lavoro di tutte le colleghe e tutti i colleghi quotidianamente contribuisce in modo fattivo ai risultati della nostra Banca e a portare avanti un’idea di azienda che va oltre il manager di turno, ma che descrive e rappresenta principi ed un’etica del lavoro che nessuno mai può mettere in discussione.

Palazzo Orizzonte Europa, Roma, 06/05/2024

RSA Direzione Generale BNL Roma FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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Un commento

  • Danilo Perotti

    E dopo 4 ave Maria, 3 pater nostro e un atto di dolore……vaiavaiavai