Lettera al Governo del 12/10/2023

 

 

Roma

12 ottobre 2023

On.le Giorgia Meloni

Presidente del Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi Piazza Colonna, 370

00187 Roma

On.le Giancarlo Giorgetti Ministro dell’Economia e delle Finanze

Via XX Settembre, 97 00187 Roma

Dott.ssa Marina Calderone

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Via Veneto, 56

00187 Roma

Illustre Presidente, Illustri lvlinistri,

desideriamo richiamare la Vostra attenzione sulla gravosa situazione che si verifica in capo alle lavoratrici/lavoratori per i peculiari effetti determinati dal meccanismo di tassazione dei prestiti erogati ai dipendenti, gia segnalato con la precedente lettera del 27 aprile 2023.

L’attuale formulazione dell’art. 51, comma 4, lett. b) del Tuir, relativo alla tassazione dei fringe benefit nel caso di finanziamenti erogati ai lavoratori determina il reddito di lavoro dipendente imponibile in misura pari al 50% della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto (oggi TUR), deciso dalla BCE, vigente al termine di ciascun anno e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.

Il riferimento al TUR vigente al termine di ciascun anno – soggetto alle variazioni decise dalla BCE – sta producendo, soprattutto sui mutui a tasso fisso, effetti del tutto impropri e distorsivi, determinando una tassazione di valori calcolati sulla base di fattori totalmente esogeni rispetto alla valorizzazione dell’effettivo vantaggio peril dipendente sottostante alla stipula del contratto di mutuo e, quindi, del tutto estranei alla sua capacita contributiva.

Osserviamo in proposito come l’attuale riferimento al confronto con il TUR vigente a fine anno sia il risultato di una modifi.ca introdotta in un periodo storico di tassi decrescenti, con mutui prevalentemente stipulati a tasso variabile e quindi concepita per avere natura agevolativa. Era, pertanto, un sistema a favore del dipendente. Nel contesto attuale, di tassi BCE in forte rialzo, invece, il meccanismo vigente si traduce in un diretto forte aumento del prelievo &scale in grado di incidere signifi.cativamente sulle buste paga delle persone interessate. Tale effetto deriva esclusivamente dalle variazioni del TUR decise dalla BCE e, quindi, non trova riscontro in alcun miglioramento reddituale del dipendente.

Abbiamo apprezzato e ringraziamo per la sensibilita espressa dal Sottosegretario del J:vlinistero dell’Economia e delle Finanze a nome del Governo rispondendo ad una interpellanza e l’impegno a risolvere questa inigua situazione, in sede di attuazione della legge delega per la riforma fiscale.

In proposito richiamiamo anche quanta approvato dal Senato – in sede di esame della legge di conversione del Decreto Legge n. 48 del 4 maggio 2023 (c.d. Decreto Lavoro”) – per impegnare il Governo “ad adottare ogni iniziativa necessaria ad intervenire sull’articolo 51, comma 4, lettera b), del TUIR stabilendo che in caso di concessione di mutui a tasso variabile il criteria di valorizzazione del fringe benefit in capo ai dipendenti si assume pari al 50 per cento della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di scadenza di ciascuna rata o, per i prestiti a tasso fisso, alla data di concessione del prestito e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.”

Vogliamo in questa occasione sottolineare come l’irragionevole trattamento fiscale si stia manifestando nel corso del 2023 con la conseguenza che le lavoratrici e i lavoratori interessati possono vedere le loro remunerazioni nette significativamente ridotte dall’ingiusto prelievo.

Chiediamo quindi che l’impegno ad intenrenire per risolvere la descritta situazione possa trovare attuazione gia a valere sul 2023 per evitare che si determini un ingiustificato e gravoso incremento della tassazione che, ricordiamo, avverrebbe in assenza di un corrispondente incremento della capacita contributiva, come riconosciuto in occasione della ricordata risposta all’ interpellanza parlamentare.

Nel ringraziare per l’attenzione e nel restate a clisposizione per ogni opportuno approfondimento, inviamo i migliori saluti.

Le Organizzazioni Sindacali e ABI

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