AST: MA BASTA! Io non partecipo più!

In data 24 gennaio si è tenuta un’altra straziante Townhall, l’ennesimo tentativo teatrale di fare un miscuglio di argomenti al fine di incutere CONFUSIONE, PAURE e PRESSIONI, sempre con l’obiettivo di ottenere ulteriori rinunce alle cause.
Nonostante la sentenza dell’altro ieri abbia decretato in modo netto l’illegittimità delle cessioni e nonostante quanto già detto e scritto dalle OO.SS., riteniamo utile far ancora chiarezza su alcuni punti che l’azienda sta utilizzando come leve per convincere le persone a rinunciare alle cause:
FORMAZIONE: quella di cui si parla nella scrittura privata è formazione specifica, per alti profili. Non ha nulla a che fare con quella “ordinaria”, peraltro obbligatoria, prevista per tutti e non solo per alcuni.
TELELAVORO: AST continua ad insistere che il Telelavoro non verrà rinnovato a chi non rinuncia alla causa o a chi rientrerà in BNL. Ricordiamo a tutti che il telelavoro è uno strumento previsto dal CCNL del Credito, quindi esiste in tutti gli istituti bancari, BNL compresa. Quindi non avverranno discriminazioni. Il Sindacato vigilerà e si adopererà affinché ciò avvenga.
GARANZIE OCCUPAZIONALI: le garanzie che l’azienda offre sono garanzie parziali e che scattano solo in caso di tensioni occupazionali. Quindi se AST effettua operazioni diverse SENZA TENSIONI OCCUPAZIONALI, queste garanzie sono …carta straccia. Va altresì precisato che anche in presenza di tensioni occupazionali le garanzie di cui parlano scattano solo dopo aver espletato tutti gli strumenti di legge che servono al mantenimento del posto di lavoro: turni, prepensionamento, riduzione stipendi, riduzione orario lavoro ecc…
GARANZIA DI MANTENIMENTO DEL CONTRATTO DEL CREDITO: va specificato che qualunque garanzia può essere data dall’azienda solo in relazione al rapporto di lavoro con l’azienda stessa. Per cui AST può mantenere questo impegno finche’ si è dipendenti di AST, ma è ovvio che se dovessimo essere ceduti ad un’altra azienda, ACCENTURE NON PUO’ GARANTIRE a nome di un altro soggetto giuridico che questo impegno venga mantenuto. Quindi la garanzia rimane solo finchè restiamo in ambito Accenture.
Chiediamo all’azienda di non continuare con questo atteggiamento poco professionale e scorretto che crea falsi dubbi nei lavoratori e ansia, per non parlare dell’impatto negativo sull’equilibrio psicologico delle persone!
Lasciate in pace le PERSONE che stanno già vivendo un momento difficile e critico!
Ricordiamoci sempre che la nostra storia professionale è nata in BNL, cioè in una banca appartenente ad uno dei principali competitor mondiali del credito, un’azienda che non vive solo di appalti e servizi e in cui si fa lavoro di banca con garanzia del ccnl del credito, tutele ABI, garanzie governative e tutele finanziarie.
La sentenza emessa l’altro ieri dal Tribunale di Roma conferma che la strada dei ricorsi era quella giusta, l’unica nostra garanzia e l’unico modo per tornare dove siamo partiti. Pertanto, ancora una volta, vi chiediamo di rimanere uniti e di continuare a credere nel lavoro del Sindacato. Stiamo già muovendoci e consultando i nostri legali per verificare la legittimità del distacco.
Assago, 25 gennaio 2024
RR.SS.AA. A.S.T. FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN