LA SASSATA WEB 150 – QUELLI CHE….2797000!

di Stella Di Stefano e Alberto Forni

Chiariamo subito un punto.

Nessuno si scandalizza se un Amministratore Delegato o un Top Manager guadagna più di un impiegato; chi si assume più responsabilità e lavora più ore è normale che venga retribuito maggiormente.

Il punto è un altro: quanto può essere retribuito in più?

5 volte? 10 volte? 100 volte?

Le cifre purtroppo sono molto più alte.

I “superdirigenti” arrivano a guadagnare 600/700 volte lo stipendio di un impiegato medio.

In Europa, tra i settori più coinvolti nei numeri di questa profonda disuguaglianza, c’è proprio il settore delle Banche.

 

E’ la metafora del cosiddetto “fat cat” (gatto grasso), immagine che identifica l’avidità del capitale che fagocita tutto: da un lato abbiamo le remunerazioni dei dipendenti (che negli anni hanno perso potere d’acquisto) e dall’altro gli Amministratori delegati, i super manager che vivono belli pasciuti con compensi che raggiungono livelli stratosferici. E questo accade anche quando i risultati del loro operato non sono quelli attesi.

Questa disparità di compensi contribuisce in modo marcato a replicare le disuguaglianze: i ricchi sono sempre più ricchi e sempre più distanti da chi ha meno.

Il dato allarmante ed emblematico è che il livello di disuguaglianza è tornato ad essere quello di un secolo fa e forse (si fa per dire)  sarebbe auspicabile  ed eticamente corretto mettere un freno a stipendi elevatissimi e bonus enormi.

Ma veniamo alla nostra azienda!

Come avete letto nel titolo la somma degli emolumenti dei primi 4 TOP MANAGER di BNL ovvero

  • PRESIDENTE
  • AMMINISTRATORE DELEGATO
  • DIRETTORE GENERALE
  • VICE DIRETTORE GENERALE E COO

AMMONTA A  EURO 2797000!

MA CHE BRAVI!

Mentre BNL ha fatto ottimi risultati, come anche dichiarato dal nostro AD, nulla è stato ridistribuito tra chi è parte fondamentale per il raggiungimento di tali risultati ovvero i Lavoratori!

Il VAP ad esempio sarà erogato esattamente nella stessa misura dello scorso anno!

Infatti, come denunciato da UNISIN BNL e dalle altre organizzazioni sindacali, BNL si è ben guardata dal riconoscere l’aumento di produttività del 2023 e, ad esempio, si è limitata a determinare l’importo del VAP secondo il parametro standard stabilito nel 2022.

Un gran bel segnale di attenzione alle Persone che sicuramente contribuirà a far accrescere il senso di appartenenza tra tutti i Colleghi, già ampiamente compromesso dal capitolo cessioni, pressioni e non solo.

Anche questa volta……farete meglio la prossima!