Remote Working… Mancano le tutele minime

Le scorse settimane le scriventi OO.SS. hanno richiesto un incontro con l’azienda (Politiche del Lavoro) per denunciare un diffuso malcostume sull’applicazione del “Remote working” e delle Call fuori orario in Orizzonte Europa. L’incontro con le relazioni industriali di Direzione Generale ha portato alle seguenti considerazioni, condivise:
REMOTE WORKING: il 31/7/2022 terminerà lo stato di emergenza Covid e con esso lo SW emergenziale che consente ai lavoratori del settore privato di accedere allo strumento indipendentemente dalla sottoscrizione di accordi aziendali. In virtù di questo ritorno alla “normalità” ci sono giunte innumerevoli segnalazioni di “libere interpretazioni” sulle modalità di applicazione del contratto sottoscritto da lavoratori e azienda. Ci riferiamo, ad esempio, al divieto di agganciare il Remote working a giorni di ferie oppure
di non concederlo ad inizio o fine settimana oppure di porre un limite ai giorni di utilizzo rispetto a quanto previsto, oppure di non concedere giorni di remote working pari ai giorni di ferie goduti nello stesso mese. Il Remote working (lo ribadiamo semmai fosse
necessario) è una modalità diversa di lavoro, facoltativo e non obbligatorio, con un massimo di 10gg, ed è sottoposta a tutti i vincoli e garanzie del
CCNL nonché della legge su lavoro agile (81/2017) e, in particolare in BNL, da un decalogo di  comportamento condiviso (https://echonet.bnpparibas/it/everyday-life/flexibleworking-1).
Abbiamo chiesto all’azienda un intervento forte, chiaro e risolutivo su tutte le strutture di Orizzonte Europa affinché vengano rispettate le norme di attuazione del Remote working, per evitare diversità e disparità di applicazione tra i colleghi che portano soltanto ad un alterato clima aziendale. L’azienda si è impegnata ad intervenire con diversi strumenti per
consentire un corretto utilizzo del Remote working.
Invitiamo, altresì, i colleghi a segnalare alle scriventi OO.SS. eventuali forzature nella applicazione e nella gestione del Remote working.
Le OO.SS. hanno, inoltre, ribadito l’opportunità di riconoscere ai colleghi che utilizzano il Remote working, un contributo a fronte dei costi sostenuti (e risparmiati dall’azienda) per elettricità, acqua e gas, in considerazione dei forti aumenti dovuti alla guerra in
corso in Ucraina.
CALL FUORI ORARIO: la condivisione della attività attraverso le call è stato, durante la fase acuta della pandemia, uno strumento efficace che ha tenuto unita la comunità BNL di Orizzonte Europa. La pandemia è però terminata ma non ci risulta terminato il malcostume di convocare riunioni a ridosso della pausa pranzo oppure a ridosso delle ore
17 per non citare le convocazioni oltre l’orario di lavoro. Sul tema valgono le stesse considerazione espresse sul punto precedente chiedendo all’azienda, oltre la condivisione piena (avvenuta in sede di incontro) per il rispetto dell’orario di lavoro, un forte
intervento sulle strutture e invitiamo i colleghi a segnalare gli usi impropri che dovessero accadere.
BONUS 200 EURO: Cogliamo l’occasione di ricordare ai colleghi che, relativamente al BONUS 200 (evidenziato al pari degli altri argomenti sopra), abbiamo sollecitato l’Azienda affinché si attivi per dare le giuste informazioni a tutti i colleghi sull’iter da seguire per l’invio dell’autocertificazione per chi ha redditi inferiori a 35.000 euro. L’Azienda ci ha
informato che appena saranno diramate dall’INPS le circolari operative pubblicherà su echonet o con altro strumento aziendale le modalità di trasmissione dei
documenti necessari. Chiediamo a tutte le colleghe e tutti i colleghi interessati di pazientare perché l’intento dell’azienda è quello di facilitare il più
possibile la fruizione dell’indennità.
Si rammenta che in attuazione di quanto previsto dalla conversione in Legge del D.L. 24/03/2022 n°. 24 “fino al 31 luglio 2022, sono prorogate le misure di cui
all’art. 90, commi 1 e 2, D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020. Pertanto, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno
almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore,
hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.”
Roma, 22 giu 2022
Segreterie di Direzione Generale Roma del Gruppo BNL FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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