Santa Chiara, ropp’arrubbata, facetter e port’ e fierro

(tale espressione si usa per recriminare su un fatto accaduto che poteva evitarsi se solo si fossero adottate delle semplici precauzioni.)

Ci giunge voce che una mail anonima inviata alla direzione territoriale abbia acceso l’attenzione su alcune agenzie da tempo overpeformanti. Curiosa coincidenza ‘aver poi tutti ricevuto una mail che ci ricordava, normativa alla mano, che la responsabilità della corretta istruttoria è tutta in capo al gestore della relazione. Come OOSS vogliamo sottolineare che la normativa, prevede sì, la responsabilità in capo al gestore ma prevede anche una responsabilità superiore in capo al validatore (pag 16 Gop 18), il quale come ricordato nella stessa mail, deve verificare la correttezza e completezza dei dati inseriti dal Gdr prima di inoltrare in delibera la pratica.
La legittima aspirazione nel fare carriera può trasformarsi in cieca obbedienza e servilismo. Ricordiamo, che al processo di Norimberga tutti gli ufficiali delle SS vennero fucilati nonostante, a detta loro, eseguissero solo degli ordini..
Attenti quindi tutti a non farsi prendere dalla brama di produzione!
Come OOSS ci chiediamo quali siano i controlli che l’azienda pone in essere sulle politiche commerciali scorrette, quali siano i controlli che pone in essere sulla gestione delle reti terze e delle loro “migrazioni”, quali siano i controlli che pone in essere sulle indebite migrazioni di clienti tra diversi segmenti banca. Ed ancora ci chiediamo se gli strumenti che l’azienda mette a disposizione del gestore, che si accinge alla lavorazione della pratica, siano idonei veramente a facilitare il controllo sulla veridicità della documentazione presentata.
La GOP 18 dispone che il GDR deve: “effettuare le verifiche circa l’effettiva sussistenza del rapporto di lavoro e l’esistenza del datore di lavoro tramite la visura camerale ove opportuno con informazioni aggiuntive……. verifiche documentali, telefoniche c/o il datore di lavoro, ecc..”
Sappiamo tutti che Cerved e visura camerale sono strumenti utili solo a stabilire l’esistenza e la redditualità dell’impresa, nessuno strumento ci è fornito per verificare la sussistenza o meno del rapporto di lavoro , tale gap dovrebbe essere colmato, secondo la normativa banca, con una verifica telefonica presso il datore di lavoro, peccato che la delibera 53/2006 GPDP renda di fatto impossibile reperire tali informazioni senza ledere la normativa sulla privacy.
Come OOSS ci chiediamo perché strumenti come SCIPAFI, che consentono la verifica dell’esistenza del rapporto di lavoro, già in uso in Findomestic, non vengano adottati anche da BNL?
E ancora, siamo sicuri che un’azienda, che utilizza una politica di business basata sulla massimizzazione dei profitti, sull’utilizzo di costanti pressioni commerciali e una politica di avanzamento di carriera basata sul overperformance di breve periodo possa ritenersi non corresponsabile di eventuali prassi scorrette?

Na 19/06/2024 RSA Napoli BNL

Scarica il comunicato