SEMPRE PIÙ DISINCENTIVATI!

In una recente uscita, la nostra AD ha utilizzato l’aggettivo “politropo” ovvero persona dotata di “ingegno multiforme” alimentando la nostra curiosità intellettuale.
Soffermandoci sul significato dell’aggettivo usato, veniamo a indicare il reale senso del termine: A S T U Z I A.
Difatti.
La nostra AD è politropa quando afferma nei suoi innumerevoli talk show di stronger together della condivisione con le organizzazioni sindacali del fenomenale, rivoluzionario piano di riorganizzazione.
Nessuna condivisione c’è stata e non per mancanza di apertura o di volontà di discussione da parte delle organizzazioni sindacali, tanto è vero che la decisione del taglio delle agenzie, dell’ingresso delle partite Iva, delle esternalizzazioni è tutta sulle spalle dell’AD. Così come tutto sulle sue spalle sarà la problematica delle cause presso la magistratura.
Volete un esempio? Eccolo. La settimana del mobility day. L’essenza della politropia della AD: smollare 543 colleghi in una Srl!

La nostra AD è politropa quando afferma fra gli obiettivi dell’anno la mobilità quale uno dei principi cardine del premio futuro.
Infatti, l’astuzia deriva dal fatto che ci guadagna due volte: si evita il pendolarismo (desiderio soddisfatto per cui nulla ti spetta: la scelta è stata tua) e con l’obiettivo del premio ti fa lavorare ancora di più, oltre le umane capacità, allettandoti con un premio (incerto).

Ci credete ancora che l’incentivante serva ad incentivare le persone a fare di più e a fare meglio?

Il modello attualmente in vigore è: tu lavora, dai anche il sangue, che poi forse il prossimo anno ti premio. Poi però, se raggiungi con ardua fatica e sudore l’obiettivo ma sei rientrato dalla maternità o sei part-time, se sei un operatore di sportello o stai antipatico perché non hai dato quella disponibilità in più (ma hai raggiunto gli obiettivi!!) il modello attuale ti esclude automaticamente.

L’incentivante dovrebbe essere oggettivo cioè determinabile da elementi incontestabili. Altrimenti crea più danni, più insoddisfazioni che altro ed è funzionale, astutamente come sempre, alle pressioni commerciali.
Vogliamo ricordare che la banca ha indebitamente incrementato i budget dei gestori o messo in piedi una nuova ristrutturazione senza calarsi nei vari ruoli e capire se nel concreto fosse stato tutto fattibile.

Altro non può voler dire, visto che tutti i colleghi della rete o chiunque abbia un portafoglio o che faccia parte del crsc solitamente non può nemmeno accedere ai job posting.
Ancora una volta denunciamo aspramente, e lo faremo anche in altre sedi, tutte le forme di pressioni commerciali e improprie attuate in ogni ordine e grado e preghiamo i colleghi di riferirsi ciascuno al proprio rappresentante sindacale per denunciare ogni sopruso.

“Ogni cambiamento porta con sé un senso di vertigine”… che per i colleghi non è né paura di cadere né tantomeno voglia di volare, ma solo smarrimento, frustrazione ed ingratitudine per il lavoro svolto con passione.

Toscana-Umbria, 04/05/2022

Le Segreterie di Coordinamento Territoriale
FABI – First CISL – Fisac CGIL – UILCA – UNISIN

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