SW: AGGIUNGI UN POSTO AL BENCH CHE C’E’ UN COLLEGA IN PIU’

Stavolta le note non suonano all’unisono e AST, senza cercare una sintesi o una condivisione con le Organizzazioni Sindacali, stona completamente l’assolo.

Succede così che a sorpresa, attraverso una semplice mail, scopriamo questa nuova procedura di prenotazione delle postazioni che prevede una riduzione dei posti disponibili sul progetto Savoy per attestarsi ad un rapporto del 60% circa di presenze in ufficio.

Si ha la sensazione che quel concetto di conciliazione vita/lavoro chiamato smart working, vissuto da tutte le lavoratrici ed i lavoratori come un’opportunità, stia diventando oggi un vero e proprio obbligo.

Si ha la sensazione che scaricando tutti i costi ancora una volta sui dipendenti, quell’opportunità è stata trasformata in una forma di “agevolazione/beneficio” nei confronti dell’Azienda.

Da sempre il Sindacato è stato dalla parte di questa nuova modalità di lavoro agile, ma certamente non è possibile pensare di sovvertirne il paradigma originario né dimenticarsi del diritto del lavoratore ad avere una sede fisica come previsto dal CCNL.

Chiediamo quindi che l’Azienda prenda in seria considerazione queste nostre osservazioni e conceda ai lavoratori in smart working quel buono pasto propagandato in tutte le piazze in fase di on-boarding dai vari responsabili di Accenture. Dobbiamo prendere atto che si trattava di un semplice specchietto per le allodole?

RICORDIAMO A TUTTI CHE LO SMART WORKING È VOLONTARIO E NON PUO’ ESSERE IMPOSTO!

Assago, 19 settembre 2022

RR.SS.AA. A.S.T.
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

 

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