UNA SITUAZIONE INSOSTENIBILE

Seppur con qualche giorno di ritardo, dovuto alla mancata elaborazione del dato di partecipazione allo sciopero da parte dell’azienda, ci sentiamo sicuri di poter confermare
che la percentuale di adesione alle date del 4 e 5 aprile è stata altissima, confermando quindi la forte volontà dei lavoratori di combattere il processo di delocalizzazione in Romania messo in atto da AST. Nonostante tutto, l’azienda non solo conferma il suo piano d’azione, ma abbiamo anche registrato (grazie anche alle vostre segnalazioni) un pessimo atteggiamento aziendale che di seguito evidenziamo :
I colleghi in distacco vivono nel limbo delle incertezze e vengono rimpallati tra AST e BNL. Due aziende completamente allo sbaraglio nella gestione di questa nuova tipologia di contratto che creano solo innumerevoli disagi ai colleghi che vengono lasciati soli a seguire tutte le attvità necessarie per la transizione da ceduto a distaccato. Stiamo inoltre rilevando anche forti discrepanze tra quanto legalmente previsto per il collocamento in distacco e quanto stanno facendo in realtà BNL e AST/ACCENTURE, motivo per cui continueremo a fare tutti gli approfondimenti previsti anche avvalendoci di tutte le strutture legali che ci hanno fin qui supportato.
Continua l’utilizzo di personale Microdata su diverse aiività che contestualmente vengono
lavorate anche da noi. Riteniamo tuiio ciò un utilizzo illecito di lavoratori Microdata, primo perché non si limitano a seguire i processi perimetrati ed appaltati al service (lavorano infatti con PC di AST), secondo perché vengono coordinati da responsabili AST che ne gestiscono anche ferie e permessi alla stregua di personale con contratto di somministrazione ed invece pagati con contratto molto meno onerosi di
quello del Credito.
I nostri organici, massacrati dal recente esodo, dal selvaggio “one to one” e dalle piattaforme informatiche (come ad esempio Service Now volto anche al controllo delle persone a distanza) sulle quali BNL e Accenture stanno “investendo” ma che al contrario di portare efficientamento, creano solo disservizi informatici e appesantiscono l’operatività
quotidiana creando così un inverosimile clima di tensione tra colleghi e continue richieste di disponibilità a lavorare in straordinario (anche di Sabato e Domenica) che mettono da un lato in grave difficoltà i neo assunti e i colleghi interinali che non possono esimersi dal
non dare la propria disponibilità e dall’altro mettono i cosiddetti “anziani”, stanchi di subire le solite pressioni, nella posizione di chi dinega sempre la richiesta creando così spaccature nei vari team che comporta solo un forte stress lavorativo.
La forte e praticamente univoca attenzione al taglio dei costi e alla robotizzazione ha messo in crisi la manutenzione delle “vecchie” procedure con contestuale e continue aperture di incident applicativi che contribuiscono al continuo aumento degli stock e creano le urgenze operative che poi vengono scaricate sui soli pochi colleghi.
Noi non rimarremo passivi di fronte a tutto questo, invitiamo AST e anche BNL a rivedere tutta l’organizzazione o sarà per forza data continuità alla mobilitazione di aprile, alle denunce ed all’attivazione di tutti gli organi competenti volti alla difesa ed alla tutela della salute di tutti i dipendenti.
Assago, 27 maggio 2024
RR.SS.AA. A.S.T. FABI – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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