VERSO LA DISCRIMINAZIONE

Dopo la riorganizzazione aziendale di AST del 7 marzo con la quale abbiamo registrato comportamenti aziendali poco meritocratici e non equi, continuiamo a registrare lo stesso atteggiamento verso i colleghi che per un loro diritto sancito dalla Costituzione hanno scelto di mantenere in piedi il contezioso con l’azienda per l’impugnazione ai sensi dell’art. 2112 cc della cessione dei presunti rami d’azienda dalla BNL vs AST. Ci riferiamo alla possibilità di concedere ai colleghi fragili e distaccati in AST (caregiver, possessori di 104, invalidi, disabili e fragili) le stesse opportunità dei colleghi AST di un rientro graduale in azienda. L’Azienda risponde che per i colleghi distaccati “bisogna far riferimento a BNL e che non sono i corretti interlocutori”. La stessa Azienda però per il piano ferie, per lo smart working e per la pianificazione settimanale lavorativa degli stessi colleghi (distaccati), pretende che lo stesso debba essere concordato con AST e solo successivamente comunicato a BNL. A questo punto chi è il vero interlocutore BNL o AST? L’Azienda non può a suo gradimento decidere a chi indirizzare le richieste discriminando così tutti i lavoratori distaccati. Inoltre, dobbiamo purtroppo denunciare un ulteriore evento di trattamento impari, difatti venerdì scorso tutti i ruoli di responsabilità che hanno deciso di proseguire la propria carriera professionale in AST sono stati convocati per corsi di formazione a Milano, al contrario di tutti quelli, esclusi, che hanno vinto il contenzioso e/o sono ancora in attesa di sentenza. Un trattamento assolutamente diverso che mette in chiaro quali siano le vere intenzioni di AST e BNL, ovvero escludere da opportunità di crescita tutti coloro che hanno semplicemente fatto valere le proprie ragioni in merito alla cessione illegittima del ramo d’azienda. Chiediamo a questo punto ad entrambe le aziende se i dipendenti di BNL distaccati in AST ed i dipendenti AST ricorrenti non debbano avere le stesse opportunità di carriera e di crescita professionale. Avevamo già denunciato tutto ciò nelle prime Town Hall, oggi tutte le OO.SS non possono che denunciare alle strutture competenti questo tipo di comportamento discriminatorio e di rivalsa nei confronti di tutti i colleghi che legittimamente hanno deciso di continuare il contezioso e chiedono all’Azienda di dare la stessa opportunità di crescita professionale a tutti i colleghi che lavorano in AST sia distaccati che dipendenti indipendentemente dal rapporto legale con BNL! Non sono proprio BNL ed Accenture che fanno delle pari opportunità il loro primo biglietto da visita?

Assago, 18 aprile 2024 RR.SS.AA. A.S.T. FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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